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Influencer virtuali per l'influencer marketing nel Metaverso

March 24, 2022 - Reading time: 3 minutes

Dopo i nano, i micro e i big sono arrivati anche gli influencer virtuali. Nell’era del Metaverso, degli NFT e dell’intelligenza artificiale, a popolare i social e l’immensa sfera che rappresenterà il Metaverso sono “avatar” e figure digitali create artificialmente, con enormi potenziali nel panorama dell’influencer marketing.

Sono già diversi i brand, soprattutto del settore fashion, che si stanno muovendo in questa direzione. Lo abbiamo visto durante la Milano Fashion Week conclusa poche settimane fa, con Dolce&Gabbana che si sono ispirati al Metaverso portando il virtuale nel reale, riuscendo a tradurre in abiti lo stile fantasy di avatar e mondi paralleli. Altri brand si stanno spingendo oltre, scegliendo veri e propri influencer virtuali come testimonial. Ne sono un esempio Rihanna, che per promuovere il suo brand Fenty Beauty ha scelto Shudu, e Prada e Chanel che hanno collaborato con Lil Miquela.

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Armonica Retail acquisita da Centric Software

December 25, 2021 - Reading time: 3 minutes

Centric Software annuncia l’acquisizione di Armonica Retail, l’innovativo fornitore di soluzioni end-to-end di pianificazione del retail. Armonica è stata fondata a Milano, nel 2018, da due dei maggiori esperti su scala mondiale di soluzioni di pianificazione retail, Simone Pozzi e Riccardo Proni. Per oltre vent'anni Pozzi e Proni hanno collaborato con molti dei leader internazionali del fashion retail di tutto il mondo.

Armonica Planning è un'innovativa soluzione cloud-native integrata con le best practice di pianificazione retail omnicanale. È facile da utilizzare e configurare, pur essendo, al tempo stesso, flessibile e rapida da implementare. Soluzione end-to-end, Armonica Planning copre la pianificazione finanziaria del merchandise, la pianificazione della gamma, la pianificazione e l'acquisto degli assortimenti, l'allocazione e il rifornimento dei negozi, la previsione e il rifornimento dei fornitori, nonché la pianificazione e la previsione all'ingrosso.

Armonica Planning completa la famiglia dei prodotti di Centric, che include Centric PLM nonché  Centric VIP (Visual Innovation Platform), la suite di digital board di Centric.

Consentendo alle aziende di orchestrare un processo integrato dalla pianificazione allo sviluppo, fino alla consegna alle vendite omnicanale, Armonica e Centric forniranno una trasformazione digitale che offre agli utenti un enorme valore potenziale attraverso la capacità di pianificare, visualizzare ed eseguire l’attività basandola su un piano in tempo reale rispetto al feedback effettivo durante l’intero ciclo di vita del prodotto. 

Il processo decisionale visivo e analitico, sia prima della stagione che durante, offre un'agilità senza uguali, essenziale per massimizzare le prestazioni dell’attività omnicanale, la vendita dei prodotti e lo speed to market.

 “La combinazione di Armonica e Centric consentirà un’ineguagliabile orchestrazione di prodotti, negozi e canali, anche per i cicli di vita dei prodotti più complessi”, spiega Riccardo Proni, CTO di Armonica. “Un elevato livello di configurabilità e flessibilità sono necessari per soddisfare il consumatore omnicanale di oggi. Armonica e Centric sono stati entrambi creati per superare i limiti dei sistemi passati.”

“Entriamo in una nuova fase come parte di Centric Software, il leader di mercato nel PLM, ed ora possiamo aiutare i nostri clienti a implementare un livello di velocità che non ha precedenti, dalla progettazione al consumatore”, afferma Simone Pozzi, CEO di Armonica. “Siamo molto lieti che Centric riconosca l’unicità della proposta di valore di Armonica e siamo impazienti di poter lavorare insieme per guidare il settore verso una maggiore attenzione al cliente, efficienza e redditività.”

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto nella famiglia Centric ad Armonica”, dichiara Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software. “La rivoluzionaria soluzione di pianificazione del retail di Armonica, abbinata a Centric PLM e supportata da un’elevata competenza, sarà un’inestimabile risorsa per le aziende che operano nei settori della moda, del lusso, dell’outdoor e di altri beni di consumo, fornendo loro visibilità e capacità decisionali impareggiabili, su più livelli di pianificazione ed esecuzione.”


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Dan John tra gli innovatori del fashion

December 25, 2021 - Reading time: 5 minutes

Lo scorso anno le Fashion Weeks di tutto il mondo si sono svolte in modalità digitale. Una circostanza (allora una necessità) che dato il via alla digitalizzazione del mondo della moda. Il futuro del settore, dunque, è sempre più digital, puntando ad abbandonare il semplice e-commerce, per passare ad una virtual shopping experience, sempre più innovativa e personalizzabile

Tra le aziende pioniere di questa trasformazione digitale del mondo della moda e più attenta alle nuove tecnologie figura Dan John, brand italiano di moda maschile fondato da Daniele Raccah e Giovanni Della Rocca. Un’azienda che sin dalla sua nascita ha sempre puntato sull’innovazione e sull’importanza di rendere gli acquisti un’esperienza immersiva tagliata appositamente sul cliente, che sta lanciando nuove importanti novità. Dopo l’apertura ai pagamenti in criptovalute, ora è la volta delle vetrine virtuali e dei QR code, che saranno attivi entro la fine dell’anno, e, dal 2022, della realtà aumentata, per fare shopping e provare i capi da casa, proprio come in negozio.

Danjohn.com è stato il primo sito di abbigliamento maschile in Italia ad aprire ai pagamenti in criptovalute (bitcoin, ethereum, litecoin, bitcoin cash e altre) all’inizio del 2021. Una novità da subito molto apprezzata dai consumatori di tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, dove questo metodo di pagamento è largamente utilizzato e famigliare ai consumatori, ma anche in Europa, in particolar modo in Olanda e Slovenia.

Uno dei tratti distintivi del brand è l’alta professionalità degli assistenti alla vendita, veri e propri personal shopper. Un aspetto molto apprezzato dalla clientela che, però, spesso contrasta con la mancanza di tempo o la difficoltà nel raggiungere il punto vendita. Per questo motivo, Dan John, grazie alle nuove tecnologie, ha digitalizzato il servizio, mantenendo la stessa qualità, grazie all’introduzione delle vetrine virtuali

Entro la fine dell’anno, le vetrine dei punti vendita Dan John avranno un QR code che permette di riguardare una immagine della vetrina con gli abiti esposti, magari in metro o in ufficio durante la pausa, ottenendo ulteriori informazioni sui capi esposti, dai prezzi, ai materiali, fino ai colori disponibili. 

Ma ancora una volta l’azienda sceglie di guardare oltre, individuando la miglior tecnologia che possa offrire una virtual shopping experience sempre più completa ed appagante. Grazie alla realtà aumentata nel 2022 sarà possibile provare i capi anche da remoto. Basterà solo possedere una webcam e scegliere i vestiti che si vorrebbero provare. Un simulatore ad alta precisione ci fornirà un’idea molto rispondente alla realtà di come ci calzerebbe quel capo. Con questo servizio, lo shopping online sarà molto più semplice, poiché si potrà capire meglio quale sia il capo che maggiormente valorizza ogni fisicità, provando anche gli abbinamenti di colore, per creare un outfit perfetto per ogni occasione d’uso. E vi sarà la possibilità di coinvolgere un “Personal Shopper” online, che consiglierà il cliente sulla base non solo del suo fisico, ma anche del suo lavoro, dell’utilizzo che prevede di fare degli articoli che sta acquistando.

Viviamo una rivoluzione digitale che sta cambiando profondamente il mondo della moda, da quella di alta sartoria a quella prêt-à-porter. Da sempre noi di Dan John amiamo precorrere i tempi, per poter fornire un servizio sempre più completo ai nostri clienti, dando risposte a quei bisogni che ancora non sanno di avere. – Commentano i fondatori Daniele Raccah e Giovanni Della Rocca – La scelta di puntare sulle nuove tecnologie per noi è stata quasi naturale. In particolare, crediamo che il futuro delle vendite sarà molto legato ai QR code, che consentono di accedere a moltissime informazioni aggiuntive, e alla realtà aumentata, che permetterà di fare shopping in negozi virtuali come dal vivo. I consumatori oggi sono sempre più consapevoli ed esigenti. Vogliono saperne di più, essere certi di cosa comprano e avere la possibilità di fare shopping in comodità e alle loro condizioni. E noi diamo loro quello che chiedono”.


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Augmented Reality (AR) può ridurre i disagi dei clienti e i costi logistici per i retailer

December 25, 2021 - Reading time: 7 minutes

Dall'inizio del XXI secolo il settore del retail è stato in prima linea nel cambiamento tecnologico e la pandemia di COVID-19 ha ulteriormente evidenziato la necessità di una più rapida adozione di soluzioni innovative da parte dei retailer di tutto il mondo. Snapchat ha quindi realizzato un nuovo studio denominato “Il futuro dello shopping”, condotto da Foresight Factory in dodici Paesi a livello globale (Italia compresa), per fornire un quadro approfondito del panorama degli acquisti in questo momento critico. Ciò che emerge in maniera chiara è l’enorme potenziale della realtà aumentata (AR) nel colmare il divario tra acquisti fatti nella vita reale e online, indirizzando le attuali criticità dei consumatori nel loro percorso di acquisto online. Basti pensare che in Italia, di tutti i capi d'abbigliamento acquistati online e restituiti nell’ultimo anno, il 37% si sarebbe potuto potenzialmente evitare con l’utilizzo della tecnologia di realtà aumentata durante il processo d’acquisto, con un potenziale risparmio di 272 milioni di euro. Oltre due quinti (43%) dei resi, infatti, sono legati a errori di taglia, un problema che il try-on virtuale aspira a far superare.

“La crescita dello shopping online ha indubbiamente avuto un impatto sugli acquisti nei negozi tradizionali nel corso degli ultimi anni, tendenza che si è ulteriormente accelerata durante la pandemia. Ma la tecnologia ha anche aiutato e ispirato i retailer a contribuire alla crescente sovrapposizione tra ambienti online e fisici, e oggi è diventata fondamentale per molte delle nostre esperienze quotidiane. In questo modo la tecnologia, piuttosto che annunciare ufficialmente la fine del commercio al dettaglio nei negozi fisici, ha favorito una trasformazione che è vantaggiosa sia per i consumatori che per i commercianti,” ha commentato Claire Valoti, VP EMEA di Snap Inc“Noi di Snap crediamo che la tecnologia possa essere uno strumento abilitante di grande aiuto, che offre l'opportunità di fare cose che non eravamo in grado di fare prima, o di farle meglio. Fin dai nostri inizi, quasi un decennio fa, abbiamo riconosciuto che la fotocamera si stava evolvendo da strumento per conservare i ricordi a mezzo con cui le persone potevano esprimersi e condividere con gli amici i propri sentimenti mediante le immagini. Col tempo abbiamo capito che la fotocamera possedeva un potenziale molto più ampio e che rappresentava un collegamento dinamico tra il mondo fisico e quello online, era in grado di avvicinarli.”

L’AR supporta le vendite: il 56% di chi l’ha provata è stato incoraggiato a concludere l’acquisto

La realtà aumentata ha già iniziato a farsi largo nell’esperienza di shopping tricolore: dallo studio di Snap, infatti, emerge che il 13% dei consumatori italiani ha già utilizzato l'AR nel processo di acquisto e, di questi, il 56% afferma che l’ha incoraggiato a comprare qualcosa. La realtà aumentata può infatti supportare l'interazione dei potenziali clienti con il prodotto attraverso il percorso di acquisto e avere un impatto diretto sulle vendite al dettaglio.

Avendone intuito il potenziale, il 24% dei consumatori italiani si aspetta di incrementare il proprio utilizzo dei try-on virtuali nel prossimo anno. Introdurre l’AR all’interno degli e-commerce fornirà ai retailer la via più sicura per ottenere una differenziazione del percorso d'acquisto, un vantaggio competitivo e maggiori ricavi; inoltre, rappresenterà una leva per aiutarli a superare le barriere che rallentano in Italia la crescita del commercio online, tra cui la principale è – secondo oltre 2 intervistati su 5 (42%) – l’impossibilità di provare i prodotti prima di acquistarli. Seguono l’impossibilità di toccare i prodotti (41%) e l’impossibilità di vederli di persona (37%).

AR in Italia: entro il 2025 la useranno 3 ragazzi della Gen Z su 10 prima di fare acquisti

Secondo il report di Snapchat l'utilizzo dell'AR per fare acquisti aumenterà entro il 2025 e come conseguenza sosterrà direttamente anche le vendite. Dall'analisi dei dati del 2021, si prevede che in meno di 5 anni si registrerà un aumento del 27% nella proporzione di acquirenti della Gen Z che utilizzerà l'AR prima di acquistare un prodotto, arrivando a uno scenario in cui quasi 3 Gen Z su 10 faranno shopping grazie alla realtà aumentata. 

In particolare, tra le principali motivazioni che li spingerebbero utilizzarla, i consumatori italiani indicano la possibilità di vedere come starebbero i prodotti (37%), vederli a 360° (34%) e capirne la dimensione esatta (34%). Segue, nel caso di complementi d’arredo, la possibilità di visualizzare i prodotti all’interno dell’ambiente prescelto (28%).

Potendo scegliere tra AR e visita in negozio, gli italiani preferirebbero l’utilizzo di try-on in primis per prodotti di moda (abbigliamento e accessori) e di bellezza (trucchi o tinte per capelli), entrambi indicati dal 33% dei rispondenti. Seguono mobili (28%) e articoli di lusso (18%).

Smartphone: un collegamento tra consumatori e brand, il 57% lo usa in negozio

Dallo studio di Snapchat emerge altrettanto chiaramente il ruolo chiave dei dispositivi mobili nel collegare consumatori e brand durante tutto il percorso di acquisto, contribuendo a ottimizzare la scelta, facilitare la scoperta e favorire l'interazione sociale. Oggi, lo smartphone è infatti il canale preferito dal 31% dei consumatori italiani per lo shopping, percentuale che sale al 43% se si considera la Gen Z e al 46% i millennial. Inoltre, la pandemia ha inevitabilmente spostato molti acquisti su smartphone – trend che ha interessato più di due italiani su cinque (42%). Il computer invece viene scelto da meno di un terzo degli intervistati (29%), mentre al primo posto nel cuore degli italiani restano saldi gli acquisti effettuati in negozio (40%).

Lo smartphone però non è utilizzato solo durante lo shopping online: oltre la metà (57%) degli italiani lo utilizza quando si trova in negozio per cercare maggiori informazioni su un prodotto e per confrontare i prezzi (52%). Con una percentuale così alta di utilizzo in-store, è i retailer dovrebbero cercare di sfruttare questo comportamento integrando l’utilizzo dello smartphone nel loro processo di vendita in-store per sviluppare e cogliere appieno le opportunità di un approccio multicanale.


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AMF e 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes: case history

December 25, 2021 - Reading time: 12 minutes

AMF, fornitore di accessori per il mondo della moda, sta tracciando il suo cammino nell’innovazione sostenibile. Pur rendendo i suoi processi produttivi sempre più efficienti e rispettosi dell’ambiente, l’azienda aveva bisogno di una piattaforma tecnologica per fornire trasparenza lungo il ciclo di vita dei prodotti e per ottimizzare il processo creativo. I designer avevano bisogno di un ambiente condiviso dove poter raccogliere nuove idee con clienti da tutto il mondo e creare live 3D rendering che offrano un’immagine realistica del prodotto finale.

AMF utilizza Perfect Consumer Product sulla piattaforma 3DEXPERIENCE come ambiente operativo centralizzato per l’innovazione collaborativa. L’implementazione basata su cloud serve a gestire il processo di sviluppo del prodotto dall’ideazione alla produzione, aiutando i designer a esprimere la loro creatività e mantenendo sotto controllo le tempistiche dei progetti.

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