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Mittelmoda: Giulia Ferruzza premiata da Matteo Marzotto a Milano

December 25, 2021 - Reading time: 4 minutes

Il femminismo di nuova generazione conquista Mittelmoda - The Fashion AwardGiulia Ferruzza, studentessa di Istituto Modartech, è stata premiata a Milano da Matteo Marzotto, presidente di giuria del contest internazionale, giunto alla 27/a edizione e rivolto ai giovani stilisti e agli studenti delle Università e Accademie di Moda e Design di tutto il mondo, nell’ambito della settimana della moda di Milano.

La collezione, progettata e sviluppata durante il corso accademico di Fashion Design dell’Istituto Modartech, ha calcato la passerella internazionale di Micam, di fronte ad una giuria presieduta dai massimi vertici del sistema moda italiano, tra i quali Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Siro Badon, presidente di MICAM, Cirillo Marcolin, Presidente di Confindustria Moda, Simone Canclini, Presidente di Fondazione Tessile Italiana, oltre al presidente di Mittelmoda Matteo Marzotto e i sostenitori del “Pattern Maker Award” attribuito alla studentessa Modartech e promosso da Lectra con il supporto di Carlo Barbieri, Pattern Maker Manager di TWINSET, Maurizio Cazzin, Pattern Maker Manager di Giorgio Armani, e Jacqueline Liger, vicepresidente marketing e comunicazione Sud Europa e Nord America di Lectra, insieme ad esperti e talent scout del mondo della moda.

“My beauty is mine” è il titolo della collezione di Giulia Ferruzza: la moda si mette al servizio dell’inclusione sociale e del body positive: gli outfit non nascondono le imperfezioni, ma le vestono con uno stile minimal e pulito. La ricerca dei materiali pone l’attenzione sull’economia circolare, con il riuso di tessuti e pellami di scarto. “A partire dall’idea di una moda inclusiva – dichiara la giovane designer - ho lavorato su capi che non nascondessero le imperfezioni, ma anzi creassero di proposito delle deformazioni, attraverso delle particolari imbottiture”.

“E’ stata una grande emozione e una grande soddisfazione vincere questo premio: ha ripagato l’impegno che ho messo nel percorso universitario. Ho sempre messo tutta me stessa in quello che facevo e anche solo partecipare a un evento del genere è stata una grande gioia. Da sempre ho avuto l’interesse per la moda – aggiunge Ferruzza - in particolare per gli aspetti più tecnici. Nel corso dei miei studi ho avuto modo di scoprire il mondo dei processi tessili, dei materiali, della tecnica e della progettazione modellistica. Non avrei mai pensato di essere in grado di fare un lavoro così completo e complesso come può essere la collezione finale. E’ un’eccezionale occasione che la Scuola ci dà per essere liberi di esprimerci, far emergere la nostra personalità, il nostro essere. Sono mesi pieni di emozioni, mentre tutto prende forma sei incredulo. Quando la collezione è pronta, ti senti ripagato di tutto il lavoro che hai fatto e del tempo che ci hai dedicato. Non c’è cosa più bella”.

Attualmente Giulia Ferruzza è impegnata in uno stage formativo da Loro Piana. “Sono inserita nel team calzature uomo – spiega – e mi occupo della parte più operativa. Mi piacciono molto le attività che riguardano le cartelle colori, la prototipia, il contatto con i laboratori. Ho trovato un gruppo molto unito e l’opportunità di proseguire in un percorso di formazione continua, approfondendo aspetti molto interessanti e concreti sul prodotto”.

“Affermarsi nel contesto di Mittelmoda, che ha visto la partecipazione di oltre 680 studenti provenienti da 60 paesi nel mondo, rappresenta un riconoscimento importante sia per la nostra giovane designer, che si è distinta per l’attenzione ai dettagli, l’applicazione della tecnica e della modellistica alla propria collezione, sia per la nostra Scuola”, sottolinea Alessandro Bertini, Direttore Istituto Modartech. “Al tempo stesso un premio che rappresenta un riconoscimento per una professione tra le più ricercate del Fashion System e per la vocazione alla progettualità di Istituto Modartech, premiando l’impegno della studentessa, dei docenti e dei partner che collaborano con l’Istituto”, aggiunge Bertini.


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Milano Fashion Week: Istituto Modartech porta inclusione sociale, body positive e ambiente in passerella

December 25, 2021 - Reading time: 4 minutes

Istituto Modartech protagonista a Milano durante la Fashion Week: le studentesse Giulia Ferruzza, Sara Giannini ed Emilia Torcini, laureande in Fashion Design all’accademia con base a Pontedera negli ex spazi Piaggio, sono tra le finaliste di due dei più ambiti contest dedicati ai talenti emergenti. Le giornate da segnare in agenda sono lunedì 20 settembre, data in cui saranno svelati i vincitori di Mittelmoda, concorso internazionale rivolto ai giovani stilisti e agli studenti dei college di Art & Design di tutto il mondo, e domenica 26, quando scenderanno in passerella le collezioni selezionate da Milano Moda Graduate, contest dedicato alle principali Accademie di moda e design d’Italia, organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

La creatività si mette al servizio della sensibilità: al centro delle collezioni delle tre studentesse messaggi sociali di inclusione, accettazione della diversità e body positive. E’ un femminismo di nuova generazione quello rilanciato da Giulia Ferruzza, che intitola la propria collezione “MY BEAUTY IS MINE”. Gli outfit non nascondono le imperfezioni, ma le vestono con uno stile minimal e pulito. La ricerca dei materiali pone l’attenzione sull’economia circolare, con il riuso di tessuti e pellami di scarto. I capi di Giulia Ferruzza, attualmente impegnata in uno stage formativo in casa Loro Piana, passeranno al vaglio della giuria di Mittelmoda, presieduta da Matteo Marzotto. Il verdetto sarà svelato lunedì 20 settembre in occasione di Micam, salone leader nel mondo delle calzature e importante vetrina internazionale.

Domenica 26 sarà invece la volta della Milano Moda Graduate, dopo il successo dell’anno scorso quando Istituto Modartech ha portato a casa il riconoscimento più alto, grazie alla collezione ideata e realizzata da Giulia Barbieri. Nell’edizione 2021, Emilia Torcini parte dalla sua storia personale per lavorare sul tema dell’inclusività. La sua collezione si intitola “DISABILITY IS NOT A LIMIT, YOU ARE THE LIMIT” e si muove a cavallo tra moda e tecnologia. Gli outfit integrano busti ortopedici di scarto, sui quali la studentessa sta sperimentando l’applicazione di elementi tecnologici: sensori in grado di migliorare il comfort e stimolare muscoli e pelle di chi li indossa. Il progetto di tesi è infatti in corso di sviluppo in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Tra rivendicazioni ambientali e sociali Sara Giannini presenta “ARYA”, collection ispirata all’artista spagnolo Tomas Saraceno e al concetto di “Anthropocene”, era geologica che mette l’uomo al centro del Pianeta. Per i capi la studentessa ha usato tessuti biodegradabili e rigenerati, trattati con tinture a mano e colorazioni totalmente naturali, quali reseda, mallo di noce, camomilla del tintore, legno di campeggio ed eucalipto. Per le lavorazioni realizzate all’uncinetto solo filati certificati e ispirazioni dai licheni, organismi simbiotici che hanno proprietà antibatteriche. I piccoli accessori, invece, sono stati realizzati da un artigiano locale, usando pelli conciate al vegetale.